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Delivery in calo? Gli italiani preferiscono consumare nei bar e nei ristoranti

Delivery in calo? Gli italiani preferiscono consumare nei bar e nei ristoranti

Il mese di maggio, ha dato il via alla ripartenza di ristoranti e bar, consentendo di erogare i propri servizi all’aperto. Il delivery, andando contro ogni aspettativa, potrebbe manifestare un drastico calo; questa ipotesi è avvalorata dal fatto che gli italiani stanno dimostrando come preferiscano di gran lunga tornare a consumare nei locali, nonostante il periodo pandemico. I dati sono interessanti. 

Durante il lockdown e in seguito alle restrizioni del Dpcm che hanno investito il settore della ristorazione, i servizi di delivery hanno avuto una forte impennata, aumentando del 69%. Le previsioni sulla base di questi dati, facevano pensare che la consegna a domicilio, avrebbe continuato a consolidarsi sul mercato, anche nel periodo post-pandemico. In realtà, gli studi effettuati hanno messo in discussione questa ipotesi. Da una prima analisi delle indagini, innanzitutto, c’è da sottolineare che l’aumento delle vendite riguardanti il delivery, proviene per la maggior parte da clienti che già avevano utilizzato (anche se in maniera non così assidua) questa soluzione, mentre solo un’esigua percentuale riguarda l’acquisizione di nuovi utenti. Ciò vuol dire che l’incremento del ricavo economico deriva semplicemente dal fatto che vecchi utilizzatori del delivery hanno ordinato più spesso e in più quantità e non da una base più ampia di nuovi clienti. Inoltre, l’alto indice di gradimento espresso nei confronti della consegna a domicilio, sembrava porre le basi per una buona riuscita futura: più della metà degli utenti infatti, ha dichiarato di aver riscoperto, in questo servizio, efficienza e comodità irrinunciabili. È emerso, invece, che quando ristoranti e bar hanno iniziato a riaprire, le persone hanno ricominciato a sostituire le occasioni di consegna con visite ai locali. Se l’assuefazione fosse stata un fattore determinante durante il periodo di riapertura, non avremmo assistito a una sostituzione così decisiva del delivery con il ritorno in presenza nei ristoranti e nei bar. Ne consegue che quest’anno, chi ha usufruito delle consegne a domicilio ha visto in questa soluzione, più una necessità che un’opportunità. Anche se i numeri non possono ancora confermare questa ipotetica controtendenza, c’è da considerare alcuni fattori importanti: le persone ancora non vaccinate potrebbero preferire non recarsi ancora nei locali scegliendo le consegne a domicilio; i mesi precedenti alla riapertura hanno fatto aumentare di gran lunga le vendite di delivery portando a un margine di errore nell’analisi dei dati che non prende in considerazione la situazione dalla ripartenza; infine, gli aiuti economici da parte del Governo alle famiglie, potrebbe aver portato gli utenti a un incoraggiamento a investire su soluzioni più costose, come appunto il delivery. 

Ma cosa succederà da adesso in poi? 

Per farci un’idea, teniamo in considerazione alcuni dati provenienti dalla riapertura dei ristoranti e dei bar: rispetto ai primi giorni di riaperture di Maggio 2020, le prenotazioni degli scorsi giorni sono state 10 volte superiori, nonostante la capienza limitata solo all’esterno e soprattutto il maltempo diffuso in tutto il Paese. Inoltre, le prenotazioni on line della prima settimana, con l’Italia prevalentemente in zona gialla, registrano numeri che tornano ai livelli pre-Covid, crescendo del 34%. Da un’analisi capillare delle aree metropolitane vediamo un aumento del ritorno ai locali a Roma del 42,4%, a Milano del 64,1%, a Napoli del 35,6%, a Torino del 47,7% e a Bologna del 33,4%.

Insomma, sembrerebbe necessario prendere in considerazione una rimodulazione dei servizi in base alle esigenze e alle preferenze dei consumatori; le soluzioni digitali in quest’ottica, rappresentano un valido strumento per una ripartenza sicura ed efficiente

Dishup, è un’app di ordinazione al tavolo che tiene conto dell’esigenza di ristoratori e clienti, in pieno rispetto delle norme vigenti:

  • Menù digitale e ordinazione in autonomia dal tavolo;
  • Possibilità di personalizzare il menù;
  • Possibilità di modificare il menù in ogni momento, a seconda delle disposizioni del ristorante;
  • Garanzia di igiene e riduzione dei momenti di contatto tra clienti e staff;
  • Rapidità nel servizio grazie al monitoraggio di sala e gestione digitale delle comande;
  • Possibilità di richiedere il conto tramite smartphone e pagamento contacless per evitare file in cassa.

Il team è vicino al momento delicato che si trovano ad affrontare i proprietari di bar e  ristoratori e proprio per questo ha stabilito offerte vantaggiose per coloro che vogliono continuare ad erogare il proprio servizio in maniera funzionale e sicura, garantendo igiene ed efficienza.

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