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La pausa pranzo: perché è un’opportunità per la ripartenza

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La pausa pranzo: perché è un’opportunità per la ripartenza

[/vc_column_text][vc_column_text]Secondo alcune indagini, per gli italiani è fondamentale avere a disposizione ristoranti e mense aziendali in cui consumare un pasto in uno dei momenti più importanti della giornata: la pausa pranzo. E’ importante quindi, per i ristoratori, poter offrire un servizio che venga incontro alle necessità di questi clienti. 

Facciamo parlare i dati: più della metà dei lavoratori dichiara di mangiare in mense aziendali, ristoranti o in ufficio almeno 2 o 3 volte la settimana, mentre una percentuale più bassa riesce a tornare a casa per ora di pranzo. Questo vuol dire che pranzare fuori dalle mura domestiche, non è solo una concessione, ma una necessità. 

 

Quali sono le caratteristiche che determinano la pausa pranzo?

Il fattore tempo: in una società sempre più fluida, il fattore tempo è di fondamentale rilevanza;  la pausa pranzo fuori casa difficilmente dura più di 40 minuti, sia per studenti che per lavoratori. 1 lavoratore su 5 pranza in meno di 20 minuti. Lo stesso vale per gli studenti, tanto che il 19% impiega meno di 20 minuti per la pausa pranzo fuori casa e il 52% tra i 30 e i 40 minuti. 

I luoghi della pausa pranzo: la maggior parte degli studenti (75%) mangia soprattutto a casa, ma è comunque alta la percentuale di chi afferma di consumare 2/3 volta la settimana il pasto sul luogo di studio. Per quanto riguarda i lavoratori, il 43% dichiara di pranzare in ufficio almeno 2/3 volte alla settimana, grazie ai servizi di mensa aziendale o di prediligere pasti veloci nei ristoranti e fast food. 

Tipi di pasto consumato: si consumano soprattutto pasti portati da casa (65% dei lavoratori e 78% degli studenti) o acquistati già pronti da mangiare o solo da scaldare (52% dei lavoratori e 53% degli studenti). Diffuso tra i lavoratori (21%) l’abitudine ad ordinare on line e ritirare il pasto con modalità take-away, soluzioni determinate dall’assenza di alternative di consumo, come ad esempio la presenza di un servizio di ristorazione aziendale.

La praticità: studenti (22%) e lavoratori (16%) sono concordi nel riconoscere nella vicinanza al luogo di studio/lavoro l’elemento cardine. Tra gli altri fattori presi in considerazione vi sono il tempo a disposizione e gusto/bontà dei piatti proposti; a dispetto di quanto si possa immaginare, la convenienza, intesa come la possibilità di fruire di formule vantaggiose non rappresenta il criterio guida prioritario, ma solo un fattore complementare.

Stili alimentari: sia gli studenti che i lavoratori, dichiarano di preferire cibi salutari, biologici e light; considerato il tempo a disposizione e l’attenzione che ormai si pone al benessere alimentare, mangiare bene è diventata una priorità, anche a scapito della convenienza.

Tutte queste caratteristiche ci danno informazioni importanti su come poter venire incontro e soddisfare questa tipologia di clienti; in assenza di valide alternative, lavoratori e studenti hanno mostrato un altissimo gradimento verso le soluzioni di mense aziendali. Diventa quindi una grande opportunità, per ristoranti e bar, consolidare un assetto di servizio che sia adeguato alle richieste di chi, per necessità, non può pranzare a casa.

Come dovrebbe essere una pausa pranzo soddisfacente?
  • Veloce: la velocità rimane l’elemento prioritario per la pausa pranzo; garantire un servizio rapido, dall’ordinazione alla portata dei piatti, permette al cliente di risparmiare minuti preziosi per questo momento.
  • Pratica: le strade da percorrere per rendere pratica una pausa pranzo sono molteplici; strade che si trasformano in vere e proprie opportunità per i locali del settore ristorativo. A prescindere dalle mense aziendali, anche ristoranti e bar possono rimodulare i propri servizi al fine di soddisfare le esigenze di lavoratori e studenti: inserire una soluzione digitale di ordine e pre ordine tramite app, aggiungere, oltre al servizio al tavolo, anche quello da asporto e offrire anche la possibilità di avere il pasto in modalità delivery (inteso come far recapitare il pranzo direttamente in ufficio).
  • Salutare: è importante che ristoranti e bar tengano conto di quali siano le necessità delle persone in pausa pranzo; offrire pasti light, veloci, salutari e menù fissi, (che sono i prediletti dei lavoratori e degli studenti), può rivelarsi un vero punto di forza. 

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Come Dishup può migliorare l’esperienza della pausa pranzo?

Dishup è un’app che mira a rendere efficiente e soddisfacente l’esperienza di pausa pranzo; oltre ai servizi di menù digitale e di monitoraggio di sala, infatti:

  • Ha un sistema di ordinazione al tavolo digitale: questo rende più rapido il processo di generazione di una comanda; il cliente sceglie autonomamente cosa mangiare e lo ordina in modo semplice e rapido direttamente dal proprio smartphone;
  • C’è un sistema di personalizzazione dei piatti: i clienti possono apportare modifiche ai piatti a seconda dei propri gusti o delle proprie necessità alimentari;
  • Ha un sistema di geolocalizzazione: tramite la geolocalizzazione, Dishup mostra un elenco dei ristoranti e bar più vicini a te, eliminando la necessità di doverli trovare online e facendo risparmiare tempo prezioso. 
  • C’è un servizio di pre ordine: scaricando gratuitamente l’app, il cliente può preordinare dai menù il proprio pasto, scegliere l’orario e decidere se consumarlo nel locale, ritirarlo o farselo recapitare nel luogo in cui si trova. 

 

Per conoscere tutti i servizi di Dishup e avere maggiori informazioni, visitate il sito: www.dishup.it [/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css_animation=”” row_type=”row” use_row_as_full_screen_section=”no” type=”full_width” angled_section=”no” text_align=”left” background_image_as_pattern=”without_pattern”][vc_column][/vc_column][/vc_row]

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